Ciccio Graziani e Hc Fondi, insieme per realizzare un sogno
Madrid, 11 luglio 1982 – Roma, 30 maggio 1984: sono le due tappe più significative della lunga carriera agonistica di Francesco “Ciccio” Graziani. Nella capitale spagnola il bomber di Subiaco festeggiò la vittoria del Campionato del Mondo di calcio con la maglia azzurra dopo aver battuto la Germania per 3-1. Sotto la Curva Sud dello Stadio Olimpico, invece, Ciccio, numero 11 della “maggica” – dopo l’1-1 maturato nei 120 minuti di gioco – si presentò sul dischetto e calciò alto il quarto rigore della serie che consegnò, di fatto, la Coppa dei Campioni al Liverpool di Souness. Ancora oggi ringrazia i compagni di squadra e i tifosi che gli hanno alleviato il dolore di una ferita che sembra ancora aperta.
In sostanza la gioia e la delusione professionale più grandi di un signore che vanta un bagaglio di 64 presenze e 23 goal in nazionale, 34 presenze e 12 goal nelle coppe europee, 353 partite e 130 reti in serie A, 50 partite e 12 reti in serie B, un titolo di capocannoniere di serie A e uno di Coppa Italia, uno scudetto e due Coppe nazionali. Senza contare la carriera da allenatore (seppur con alterne fortune) e quella da commentatore televisivo. Con questo bagaglio, e con la fama di calciatore di traboccante generosità agonistica, sempre corretto e mai fuori dalle righe, Graziani è arrivato a Fondi alla fine del 2010, invitato dal Comune, per presenziare come ospite d’onore ad un convegno su “I Valori dello Sport“.
Risale, dunque, allo scorso dicembre il primo contatto tra il presidente dell’Hc Fondi Vittorio Cardinale e l’eroe di Spagna ’82. A questo fanno seguito una serie di telefonate durante le quali Cardinale e Graziani convengono di avere parecchie vedute in comune e l’identica convinzione dell’importanza sociale della pratica sportiva. Una chiacchierata tira l’altra, Vittorio Cardinale propone la presidenza onoraria del sodalizio più longevo della città di Fondi (44 anni di attività) a Ciccio Graziani che accetta l’incarico, formalizzato martedì scorso, 8 novembre 2011, nella sala conferenze del castello Caetani.
Dopo i saluti e le presentazioni di rito il neo presidente onorario ha conosciuto la squadra e ha risposto alle curiosità dei tanti giovani atleti in sala. A loro Graziani ha raccontato gli inizi della sua carriera e il suo sogno, divenuto realtà, di giocare in serie A. La tenacia e la costanza gli hanno poi concesso qualcosa di ancora più grande dei suoi stessi sogni. «Per questo - ha sentenziato Graziani - non dovete rinunciare mai ad inseguire il vostro sogno, nello sport come nella vita. Si può partire da un paese sperduto e raggiungere le massime aspirazioni professionali. Ma tenete lontana ogni distrazione come il doping e la droga. Quando sentite queste parole scappate». Il monito all’impegno e al rispetto delle regole è chiaro come l’acqua più cara d’Italia, quella di Arezzo dove Francesco insegna a 400 bambini, iscritti alla sua scuola calcio, a giocare a pallone e ad inseguire il proprio sogno.
Poi uno scambio di promesse tra i due Presidenti: l’8 dicembre Ciccio Graziani presenzierà al match di andata dei quarti di finale di Coppa Italia tra la Caporiccio Fondi e l’Ambra, in cambio il patron Cardinale con coach De Santis e i suoi ragazzi faranno il massimo sforzo per raggiungere l’Elite. Il sogno che inseguono e che i tifosi si augurano che presto diventi realtà.
Fabrizio Cardinale
Questo articolo è stato pubblicato venerdì, 11 novembre 2011 alle 20:11
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