Le “Selle d’Argento” brillano agli assoluti di equitazione

11:25 , 24 giugno 2010 0
Pubblicato nella categoria: Altri sport, FilantrOsport

Nel cuore della Sughereta di Monte San Biagio c’è un centro ippico che ha qualcosa in più degli altri; un centro dove anche i cavalieri con disabilità fisiche e psichiche possono galoppare liberamente nella natura. E non solo, perché lì, al Centro Ippico “Sughereta San Vito A.S.D.” di Monte San Biagio, a volte accade che questi cavalieri un po’ “particolari” possano persino vincere preziose medaglie.
E proprio questo è accaduto lo scorso fine settimana (17-18–19 giugno 2010) presso l’Associazione Ippica Atina (FR) dove si sono svolti i Campionati Italiani Tecnici Assoluti Paralimpici ai quali hanno partecipato le “Selle d’Argento” pontine Eliseo Caione e Federico Colantuono del Centro Ippico “Sughereta San Vito A.S.D.”.
Il nome, “Selle d’Argento” non è casuale dal momento che i due atleti, agli scorsi Campionati Regionali ad Ostia Antica, erano saliti entrambi sul secondo gradino del podio. E gli stessi cavalieri, hanno avuto una nuova occasione per mettere in campo le capacità tecniche maturate durante l’anno: Eliseo Caione, scalando il Ranking nazionale dal 9° al 4° posto del grado I, ha conquistato ben 5 posizioni, mentre Federico Colantuono è salito addirittura di due gradi e diverse posizioni, passando dal 7° posto del grado I al 1° posto del grado II. Un successo, quest’ultimo, che ha portato il promettente atleta a terminare di fatto il “percorso didattico” e che gli ha spalancato le porte per il III grado dove si è classificato in seconda posizione. Un escalation senza eguali quella di Federico Colantuono che, raggiunta la massima competizione della sua specialità, non potrebbe chiedere di più. Se non l’oro, naturalmente.
Debutto assoluto anche per la prova a squadra dove il Centro Ippico “Sughereta San Vito A.S.D.” si è classificato al 5° posto.
«Sono convinta – ha commentato il tecnico paralimpico Ida Brancaleone – che questi risultati siano frutto esclusivo del duro lavoro dei nostri atleti e della nostra squadra composta da tecnici e ausiliari F.I.S.E. (Federazione Italiana Sport Equestri), volontari qualificati, tirocinanti universitari e famiglie. Da quest’anno possiamo contare, tra l’altro, anche sull’esperienza maturata al livello nazionale sui campi di gara del Tecnico Antonio Brancaleone».
Nell’anno Europeo della “lotta contro la povertà e l’esclusione sociale” gli organizzatori si dicono felici e fortunati di poter sottolineare che la loro attività ha raggiunto grandi obiettivi. «Dobbiamo dire grazie – ha aggiunto Ida Brancaleone – alla sensibilità del presidente dell’amministrazione provinciale e dell’assessorato alle politiche sociali della provincia di Latina, che ci hanno permesso, ancora una volta, di aiutare concretamente le famiglie di persone disabili a basso reddito, garantendo loro la possibilità di seguire il percorso della riabilitazione equestre in forma completamente gratuita. La soddisfazione maggiore però – ha concluso il tecnico parlampico - è stata quella di poter inserire alcuni ragazzi nel circuito agonistico di alto livello, consentendo loro un’integrazione sociale reale e diretta anche nel mondo dello sport».
Oltre le vittorie, il Centro Ippico “Sughereta San Vito A.S.D.”, gestito dal presidente Mirella Baris, è già di per sé una preziosa rarità: lì possono infatti allenarsi e imparare l’arte dell’equitazione, oltre che gli atleti normodotati, anche persone con disabilità fisiche e psichiche che praticano Ippoterapia con attività di riabilitazione e rieducazione equestre e presportiva. Ma il fiore all’occhiello del centro è l’Equitazione Paralimpica che si occupa della formazione e della preparazione tecnica per atleti che concorrono in circuiti agonistici di alto livello e che, come durante lo scorso weekend, è riuscita a portare i suoi atleti ad altissimi livelli agonistici. Un successo per lo sport e per la vita.

Barbara Savodini

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