La Polisportiva Olimpica 92 stravince al “Torneo Kim e Liù”
Si è tenuto lo scorso week end, presso il Centro Sportivo dell’Acqua Acetosa a Roma, il “Torneo Kim & Liù 2010”. La competizione nazionale di taekwondo, che ha preso il via cinque anni fa grazie all’iniziativa della FITA, ha raccolto in questa edizione oltre 2000 ragazzini di diverse età e cinture. Sono stati infatti i piccoli combattenti di oggi e grandi atleti di domani, i protagonisti di questa competizione che si articola in due sezioni: la prima, riservata alle classi ’97, ’98, ’99 e 2000, consiste in un vero e proprio torneo con combattimenti suddivisi per peso e cintura; la seconda è pensata per i giovanissimi (quest’anno i più “anziani” erano del 2001) e prevede percorsi ludici propedeutici al combattimento. All’importante evento ha partecipato anche la “Polisportiva Olimpica ’92 Fondi” del Maestro Rega che ha raccolto numerosi successi. Camilla Ludovica Rega, che ha combattuto nella categoria -34kg cinture rosse e nere femminili, ha letteralmente sbaragliato le avversarie ovvero la calabrese Alice Ricci e la sarda Veronica Pau aggiudicandosi il titolo di campionessa italiana.
Stesso titolo per Gianmarco De Meo (-34 Kg, cinture rosse e nere) che ha battuto per 25 a 12 il campano Raffaele Tontaro del “Centro azzurro” di Casoria.
Se le due medaglie d’oro sono classe 2000, un importante successo arriva anche per un atleta poco più grande: Gennaro Fiorella, classe 1999, si è infatti aggiudicato il titolo di vice campione italiano sia nel combattimento che nella forma nella categoria -51kg – cinture rosse e nere. Medaglia di bronzo infine per Riccardi Cristian (-55kg, cinture verdi e blu, classe 1998).
Purtroppo è costretto a uscire ai quarti di finale Roberto Lauretti nella categoria cinture rosse e nere che vinceva tre a zero ma si è fatto male alla mano ed è stato costretto a fermarsi.
Anche Gianmarco Rosato, campione in carica nel 2009 nella categoria cinture bianche e gialle e salito quest’anno nella categoria cinture verdi e blu, è uscito ai quarti di finale: una sconfitta che va attribuita probabilmente al primo confronto con atleti più esperti.
Barbara Savodini
Questo articolo è stato pubblicato giovedì, 17 giugno 2010 alle 13:50
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