Acd Rinascita Fondi: seguendo l’esempio…
Seguendo l’esempio… già, si potrebbe chiamare così il cammino della società A.C.D. Rinascita Calcio Fondi. Sono ancora vive in tutti noi, appassionati di sport, le immagini del bagno di folla presente per donare l’ultimo saluto al grande Mister Lidano Serapiglia, una vita passata in mezzo ai campi di calcio, insieme ai suoi ragazzi, che oggi sono uomini. Sono passati già nove mesi, ma il suo ricordo indelebile ci fa sembrare che il tempo non sia passato mai, che lui sia ancora lì a bacchettare i suoi ragazzi per una giocata sbagliata, ma a rincuorarli subito, con il suo sorriso, che aveva e che ti dava qualcosa in più.
L’interrogativo era come avrebbero reagito i suoi più stretti collaboratori a questa grave perdita, come avrebbe fatto una società così gloriosa, nel mondo del calcio giovanile, ad andare avanti anche senza il suo leader, il suo fondatore, la sua luce. Presto detto, proprio seguendo l’esempio di allenatore, di padre e di guida, proposto in questi 30 anni da «Italott’», un gruppo di ragazzi, guidati dal suo “braccio destro” Alessio Loborgo, hanno intrapreso la strada del continuare ciò che era stato costruito dal grande Serapiglia. Nel suo nome, nella scorsa estate, Loborgo ha inteso ridare forza e coraggio a questa società ricreando un assetto dirigenziale e tecnico. Innanzitutto, grazie anche alla famiglia del compianto Lidano, insieme ai suoi ragazzi, ha risistemato il locale in cui per tanti anni il caro “Mister” aveva svolto la sua attività di barbiere, dando alla luce la nuova sede della “Rinascita Calcio” intitolata ovviamente a “Lidano Serapiglia”, luogo in cui definire le varie fasi della nuova vita societaria, ma soprattutto di incontro dei tanti ragazzi che ne fanno parte. In secondo luogo, Loborgo, divenuto presidente, ha voluto, come si diceva prima, ridisegnare l’assetto della società, iscrivendo quattro squadre ai campionati provinciali, ognuna seguita da tecnici qualificati. Insomma tutto come avrebbe voluto, probabilmente, il suo predecessore, cioè lasciando pochi spazi alla delusione e al lutto, ma pensando più che altro ai ragazzi e al loro divertimento, alla grande famiglia “Rinascita”.
Quattro squadre, quindi, ad iniziare dalla Juniores provinciale, Allievi provinciali, Allievi Interprovinciali e Giovanissimi provinciali. La Juniores, formata da ragazzi nati nel 1991 e 1992, guidata da mister Iuliano, purtroppo non naviga in buone acque, essendo ultima nel girone C, con 7 punti in 11 partite, anche se domenica scorsa nello 0-0 in trasferta con il S. Lorenzo si sono visti dei segnali di miglioramento. Gli Allievi, squadra formata da ragazzi del 1993 e allenata da mister Capotosto, stanno sicuramente dando i risultati migliori, noni in classifica, ma sconfitti in casa dal Pontinia per 2-1 nell’ultimo turno. Gli Allievi Interprovinciali è una compagine formata da ragazzi nati nel 1994, i quali stanno partecipando ad un campionato sperimentale composto da squadre della provincia di Latina, Frosinone e Roma; allenati da mister Di Stefano, nonostante abbiano un potenziale davvero invidiabile (basti pensare che qualche settimana fa hanno battuto la capolista), stazionano in bassa classifica e domenica scorsa hanno perso 3-2 a Pomezia. Infine i Giovanissimi allenati da mister Di Trocchio, è una squadra giovane, formata da ragazzi del 1995 e 1996 che giocano insieme da pochi mesi, ma nonostante ciò hanno dato delle piccole soddisfazioni collezionando già 10 punti in classifica.
Insomma, un buon lavoro svolto in questi mesi da Loborgo e i suoi collaboratori, tra cui ragazzi che ancora giocano, come Di Fazio e Petrillo, ma che hanno raccolto l’invito a dare una mano anche in un’altra forma, punti di riferimento già per i più piccoli. Un lavoro svolto sul campo, ma soprattutto fuori (basti passare in sede ad ogni ora per trovare ragazzi che mangiando una pizza, o giocando con qualche video gioco, o alimentando gruppi su social network vecchi e nuovi, scambiano chiacchiere e si divertono insieme). Seguendo l’esempio…
Questo articolo è stato pubblicato giovedì, 28 gennaio 2010 alle 15:05
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